Maurizio De Giovanni

Maurizio De GiovanniMaurizio de Giovanni, nato a Napoli nel 1958, è indissolubilmente legato alla propria città nella quale vive, e dalla quale non ha nessuna intenzione di muoversi.
Lavora come funzionario di banca, e nel 2005, per puro caso, ha partecipato a un concorso per giallisti esordienti che ha vinto, inventando il personaggio del commissario Ricciardi, poliziotto napoletano dei primi anni Trenta. Oltre ai romanzi con questo protagonista, tradotti in tedesco da Suhrkamp, in catalano da La Campana, in spagnolo da Lumen Random House Mondadori, in Inghilterra da Hersilia Press e che usciranno negli Stati Uniti per Europa Edition, è autore di racconti di diverso timbro e ambientazione, apparsi su giornali e antologie, e di testi teatrali; collabora con varie testate nazionali per editoriali di costume, cultura, sport.

In corso di realizzazione un progetto di fiction televisiva da “Per mano mia”, l’ultimo romanzo con Ricciardi; un film da “La presa di Torino”, racconto sportivo sul Napoli di Maradona; un film da “Il metodo del Coccodrillo”, romanzo di ambientazione contemporanea in uscita da Mondadori.
Vive con la compagna, Paola, che lo affianca nell’attività di scrittore da primo editor, con i due figli e con un cane meticcio che in qualche modo riesce sempre a inserire nei suoi romanzi.

Bibliografia

Per Fandango Libri:
“Il senso del dolore – l’inverno del commissario Ricciardi”, 2007;
“La condanna del sangue – la primavera del commissario Ricciardi”, 2008;
“Il posto di ognuno – l’estate del commissario Ricciardi”, 2009;
“Il giorno dei morti – l’autunno del commissario Ricciardi”, 2010.
Per Mondadori:
“Il metodo del Coccodrillo”, 2012.
Per Cento Autori (racconti su tema calcistico e sportivo):
“Juve – Napoli 1 a 3 – La presa di Torino”, 2008;
“Ti racconto il 10 maggio”, 2009;
“Miracolo a Torino”, 2010;
“Storie Azzurre”, 2010.
Per Kairòs (testo umoristico):
“Le beffe della cena”, 2008.
Per Einaudi Stile Libero:
“Per mano mia – il Natale del commissario Ricciardi”, 2011.
A questi titoli individuali si aggiungono numerosi racconti pubblicati in antologie, da vari editori.

Vipera_De_GiovanniIl libro

“Vipera – nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi”, 2012.
Napoli, 1932: manca una settimana alla Pasqua. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, la prostituta più famosa è ritrovata morta. Maria Rosaria, detta Vipera, vanto e principale attrazione del bordello per la sua straordinaria bellezza, è stata soffocata con un cuscino. L’ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Al commissario Ricciardi, che ha il dono terribile di vedere i morti ammazzati e ascoltare le loro ultime parole, il fantasma di Vipera ripete: «il mio frustino, il mio frustino». L’oscura frase potrebbe riferirsi al soprannome dell’ultimo cliente, l’ambulante di frutta e verdura Peppe ’a frusta, o ai gusti sessuali di Alfonso, il commerciante di arredi sacri con tendenze sadomasochiste che ha scoperto il cadavere. Ma molti sono i personaggi che ruotavano intorno alla donna e potevano avere un motivo per ucciderla: avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Mentre la primavera accende i sensi e la Quaresima li avvilisce, il commissario Ricciardi si districa nel dedalo di strade e menzogne di una Napoli indimenticabile, ritratta con la consueta potenza narrativa di De Giovanni.

 

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