Andrea Tarabbia

La rassegna stampa aggiornata sull’autore è disponibile su:
http://andreatarabbia.wordpress.com/rassegna-stampa/

In particolare vi segnaliamo:
Alessandro Gnocchi su “Il Giornale” del 30 agosto 2011;
Michele De Mieri, sull’ “Unità” del 9 ottobre 2011;
Francesco M. Cataluccio, sul “Domenicale” del “Sole24ore” del 16 ottobre 2011

Biografia

Andrea Tarabbia
Andrea Tarabbia è nato a Saronno nel 1978. Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010), Marialuce (Zona, 2011) e Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne, 2010) e l’e-book La patria non esiste (Il Saggiatore, 2011).
È curatore di Copy in Italy. Autori italiani nel mondo dal 1945 a oggi (Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2009). Ha tradotto e curato Diavoleide di Michail Bulgakov (Voland, 2012). Collabora con «L’Indice dei libri del mese» e «IL».
Suoi articoli e interventi sono comparsi su «Studio», «Vanity Fair», «Liberazione», «Gli altri», «Rassegna sindacale», «Playboy» e «Nuovi Argomenti». È stato redattore della rivista «Il primo amore». Vive a Bologna.

 

Copertina TarabbiaIl libro.
Marat Bazarev è quello che è sopravvissuto. È l’uomo che, con i suoi compagni, una mattina di settembre è entrato nella scuola numero 1 di Beslan. 334 morti, di cui oltre la metà bambini: questo il bilancio dei tre giorni di sequestro in cui più di mille
persone sono state tenute in ostaggio da un commando di
separatisti ceceni. Marat è l’unico fra gli attentatori a essere
uscito vivo dalla scuola, catturato dalla polizia russa e imprigionato in un carcere di massima sicurezza a Mosca. E qui scrive la sua ultima confessione. È pronto ad assumersi la
responsabilità che gli spetta, ma ha anche un’urgenza più forte: raccontare la sua storia. Storia che comincia con Marat e il suo amico Shamil che, in un soleggiato pomeriggio di relax, per caso fanno una scoperta terrificante. Nascosti sotto un mucchio di pietre e frasche trovano sette corpi straziati. A casa li attende un villaggio saccheggiato e deserto, le porte delle abitazioni spalancate e nessuno dei familiari e degli amici. Marat in quel
pomeriggio capisce che non esiste più una legge, che non c’è onore né coraggio, ma solo paura. E allora si unisce ai guerriglieri in montagna, e con loro si prepara a un’azione in
grado di rimbombare da un capo all’altro del mondo.

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